avventure reali ed inventate di un vecchio porco sempre arrapato
anche oggi la figona della ditta di fianco e' scesa con i colleghi a prendere il caffe' al bar...ammazza che gambe, e che capelli, e che tette, insomma, avrei dovuto farle una foto con il cellulare, avreste visto che sventola...la tipa e' alta, altissima, forse 1 metro e 80, gambe lunghe e robuste, forse il suo punto debole...che però si alzano per arrivare a dei fianchi dalla curvatura perfetta, completati da un culo da fuoriserie ed una pancia totalmente piatta che, ovviamente, mette in bella vista come se fosse un trofeo, tutte le macchine che passano suonano il clacson, e la tipa fa finta di niente, dove ero rimasto...si, una pancia piatta sopra la quale si trovano due roberte impressionanti, gonfie, succose, da prendere in mano e strizzare fino a morirci, anche quelle sorrette da una scollatura vertiginosa che metteva ancora piu' in evidenza la pelle liscia e morbida leggermente sudata ed abbronzata dai forti raggi del sole, era luglio...per finire una faccia indimenticabile, con delle labbra peccaminose, coronata da dei lunghissimi capelli biondi e lunghi, la tipa si muoveva menando il culo e, con i suoi occhiali da sole neri ultima moda, sembrava una stella di Hollywood capitata per caso in una zona industriale, immagino che non ero l'unico a sbirciare dietro le tende quando passava per andare al bar e quando tornava, cercando di vedere qualche centimetro in piu' di pelle...l'ora era quella di sempre, 13,35 l'andata, 13,55 il ritorno...sara' la tipa, sara' il caldo, però finivo sempre per andare alla macchina dell'acqua a prendere due bicchieri che svuotavo di colpo senza prendere fiato...la prossima volta vi racconto di quando l'ho conosciuta...
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