I miei genitori, al morire, mi lasciarono alcune proprieta' dalle quali ricevo una rendita interessante, non tanta da smettere di lavorare, cosa che non riuscirei a sopportare, sembra facile riempire un giorno di 24 ore senza avere delle mete fisse, la cosa piu facile e' mettere le tende nel bar del quartiere e diventare alcolico oppure ustionarsi sotto il sole di qualche spiaggia mentre si legge il giornale o si aggiorna il profilo di facebook.
Insomma, ho bisogno di avere un lavoro fisso che mi riempia la giornata e che mi permetta di non cadere nel caos, il reddito che mi generano queste proprieta', pero', mi consente di togliermi qualche capriccio ogni tanto. Sono pure pigro per natura e non mi va di dover uscire ogni fine settimana cercando una donna da scopare, sembra facile, ma le donne non sono cosi' disponibili come sembra e nelle disco la concorrenza e' tremenda, inoltre dover usare il preservativo, ve lo assicuro, e' una vera merda, non c'e' niente di peggio, mentre c'hai il cazzo duro pronto ad essere infilato in figa, di dover dire: "un momento....che mi metto il ...", senza contare che ogni tanto non si srotola bene, ti rimane il cazzo mezzo scoperto e scopi con il pensiero che si va a sfilare dentro la passera...senza contare le malattie, non solo l'AIDS, ma molte altre malattie che cominciano a rivivere grazie agli immigranti, non voglio essere razzista, pero' molte persone che vengono dall'Africa o da certi paesi asiatici non hanno potuto avere un'igiene personale e intima come la nostra, senza contare i servizi sanitari...non voglio protrarmi, mi avete capito, avevo i soldi, avevo la possibilita', avevo la motivazione, ero deciso: avevo bisogno di una schiava sessuale!
Iniziai a mettere degli annunci in alcune riviste per adulti, in alcuni fori di internet di annunci personali, anche su alcuni blogs aperti per l'occasione, non avevo grandi esigenze, non volevo una professionista, bensi' una donna che portasse una vita normale ma che volesse arrotondare con qualche lavoretto extra. Aspettai un paio di settimane e dopo andai in posta, gli annunci indicavano un fermoposta, e ritirai alcune buste che mi erano arrivate.
A casa iniziai ad esaminare le candidate, avevo chiesto una foto a corpo intero davanti e dietro, non importava l'eta', purche' fossero maggiorenni, pero' non la volevo troppo matura.
Nella prima rimessa di lettere, 8 candidate, non c'era nessuna che mi piaceva: culo grosso, tette piccole, troppa pancia, denti storti, gambe corte, ciccione, dovevo insistere, tornai a pubblicare l'annuncio, con qualche piccola modifica, tipo gratificazioni extra, aumentai il prezzo che ero disposto a pagare e mi apprestai ad un altro paio di settimane di attesa.
Passarono quasi 4 settimane, tornai in posta, questa volta le buste erano molte di piu', mi presi il mazzo di buste con evidente soddisfazione, l'impiegata della posta mi guardava con aria interrogativa...
A casa iniziai ad aprire le buste con rinnovata speranza, erano arrivate 35 lettere, mi aspettava una dura selezione, almeno speravo... iniziai ad esaminare le foto, bruttissima, completamente piatta, gambe storte, con l'apparecchio ai denti! Incredibile...grassa troppo grassa...pensavo che anche questa volta sarebbe andata buca...ed all'improvviso arrivai a LEI: era piccola di statura, 160 cm, preferisco le piccole, però era ben proporzionata, il culo giusto, le gambe normali, ne' corte ne' lunghe, un faccino delizioso, dei capelli neri e corti a caschetto e due bei seni proprio come piacevano a me...ignorai le altre lettere ancora chiuse e presi subito il telefono per contattarla...il cellulare squillo' parecchie volte...e ancora...poi finalmente una voce dolce rispose al telefono...ero nervosissimo, nemmeno fosse il mio primo appuntamente, dovevo rimanere freddo, cercavo una schiava, non una moglie!
Le dissi che avevo ricevuto la lettera, che l'avevo scelta, lei non rimase sorpresa, in quanto a freddezza nemmeno lei scherzava, le dissi di farsi trovare venerdi' alle 16 davanti alla stazione dei treni, le dissi la marca della mia macchina in modo che non si sbagliasse o qualcun altro cercasse di rimorchiarla e riattaccai.
Avevo preparato tutto per venerdi', andai alla stazione, era sotto il colonnato con piccolo trolley, mi fernai, lei entro' in auto, io non dissi nulla, lei nemmeno, andai ad una clinica privata, nell'annuncio avevo scritto che non volevo usare il preservativo e che prima di tutto avremmo fatto entrambi l'analisi dell'AIDS, ci fecero anche delle altre analisi per detettare altre malattie contagiose tipo epatite ed altre malattie veneree, lei era italiana e sembrava godere di ottima salute, non dovevano esserci problemi, per ammazzare l'attesa tra le analisi ed i risultati, andammo a fare quattro passi, lei era vestita in modo semplicissimo: un paio di jeans attillati ed una maglietta nera un po ampia a maniche corte, cercai di indovinare le sue tette sotto la maglietta che non dissimulava il loro volume, cominciavo ad avere l'acquilina in bocca...passarono 5 ore e ci chiamarono per comunicarci i risultati: tutto negativo, nessuna malattia, niente di niente, BENE!
Andammo a casa mia, le mostrai la sua camera, la lasciai sola un momento in modo che sistemasse le sue cose, dopo si presento' nel soggiorno, le feci prendere la pillola, da quel momento in avanti e fino a domenica sera ERA TUTTA MIA!
Le dissi di spogliarsi, pure io mi spogliai, mi stavo eccitando vedendola spogliarsi, era proprio come mi aspettavo, indossava un intimo semplice di cotone adornato con piccole fragoline rosse, il reggiseno, pure con le fragoline, sorreggeva un bel seno gonfio e rigoglioso, con due capezzoli perfetti, che meraviglia. Andammo sotto la doccia, sotto il getto d'acqua calda iniziai a riempirmi le mani di bagno schiuma, quando avevo le mani piene di sapone schiumoso, iniziai a lavarla, a poco a poco, iniziai per i capelli, corti e neri sotto l'acqua erano ludicissimi, il collo, scesi dietro, sulla schiena, tornai davanti passando per la pancia decisamente piatta, andai su, proprio sotto seni, lei intanto non diceva niente, guardava in avanti senza mostrare emozioni, sembrava tranquilla, come un docile cagnolino, mi misi in ginocchio ed iniziai a lavarle le gambe, da li sotto si vedeva bene la sua figa completamente depilata, probabilmente voleva quella gratificazione extra che avevo promesso, le feci alzare i piedi, due piedini deliziosi taglia 36, devo dire comunque che non sono un maniaco dei piedi, preferisco altre parti del corpo. L'avevo lavata quasi tutta, mancavano solo due, anzi, tre cose: presi in mano dolcemente ma con fermezza i due meloni e li massaggiai a lungo partendo dalle spalle per arrivare sotto la curvatura per ricominciare scendendo verso l'alto, facendo giri circolari verso il capezzoli, mi trastullai parecchio con le sue tette, mi facevano impazzire, iniziai a scendere con le mani, le dissi di aprire un po' le gambe, iniziai a infilare le mani in mezzo alle gambe, partendo dal clitoride per infilare un dito dentro le labbra, l'interno delle labbra era sorprendentemente caldo, quasi bollente, scesi verso l'orificio vaginale, con sorpresa notai una leggera lubrificazione, infilai leggermente il dito ma lo ritirai subito, procevedo deciso verso l'orificio anale, anche qui feci entrare un po il dito, lei non faceva resistenza, infilai quasi tutto il polpastrello, poi lo ritirai e feci scorrere lentamente la mano dalla vagina fino all'ano, avanti ed indietro, avanti ed indietro, dopo alcuni minuti mi ritirai e le dissi che adesso era lei che doveva lavare me. Lei prese con calma il sapone, sembrava quasi un'aria di rassegnazione, pero' non trapelava nessuna apparenza di rifiuto, schifo o qualsiasi altro sentimento negativo, si riempi' le mani di sapone ed inizio' a lavarmi esattamente come io avevo fatto con lei, aveva le mani leggere, i suoi passaggi erano quasi come delle carezze, ero estasiato, mi aveva lavato i piedi ed ora stava tornando in piedi, le dissi di rimanere in ginocchio, lei, obbediente, inizio' a lavarmi il membro ormai durissimo, prese dolcemente la punta con le due mani e le passo' leggermente lungo l'asta per arrivare alla base, fece la stessa cosa al contratio, le dissi di pulire bene anche sotto la pelle della cappella, lei prese in mano l'uccello, tiro' verso la base per scoprire del tutto la cappella e passo' il dito intorno alla base della cappella e sotto le piccole curve della pelle, ripete' la manovra parecchie volte, poi lascio il pene e si mise a pulire le palle, i suoi passaggi erano leggerissimi, con le due mani circondo' dolcemente i testicoli, poi io aprii le gambe e lei infilo' la mano in mezzo per pulirmi l'ano, pure lei inizio' a passare la mano avanti ed indietro ripetutamente, dall'ano fino alla punta dell'uccello, la senzazione era paradisiaca.
Le dissi di smettere ma di rimanere in ginocchio, presi il bagno schiuma e lo feci cadere giusto sotto il collo in modo che cadesse in mezzo ai seni, e cosi' inizio' a colare il sapone, presi le tette tra le mani per avvicinarle e ci infilai il cazzo in mezzo, le dissi di continuare, lei prese il posto delle mie mani, iniziai a far scivolare lentamente il cazzo tra le sue belle mammelle, il sapone scivoloso facilitava il lavoro di scorrimento, vedevo come la cappella spuntava tra le due tette, completamente nuda, lucida e rossa come una ciliegia, lei non cambio' il ritmo che continuava lento, non sembrava interessata ad aumentarlo ne' a diminuirlo, la sua totale obbedienza mi lasciava senza fiato, ormai era arrivato il momento piu' importante, volevo sborrare e volevo sborrare nella sua piccola bocca.
Le presi la faccia ed iniziai a strofinarle l'uccello sulle guance, sul collo, tra i capelli, le dissi di continuare e lei prese l'uccello dalla base con le due mani e continuo' a strofinarselo sulla faccia, aprendo la bocca leggermente per appoggiare le labbra sull'asta, poi finalmente si mise l'uccello in bocca, inizio' a muovere la testa avanti ed indietro, riusciva a farlo entrare parecchio, mi sembrava di sentire il contatto della sua campanella sulla cappella, il pompino era lento, molto lento, e lei faceva uscire l'uccello dalla bocca, lo strofinava sulla faccia, sulle tette e poi lo rimetteva in bocca, accidenti, come ci sa fare, avevo scelto proprio bene!
Dopo alcuni minuti ero ormai sul limite della resistenza, eravamo sotto la doccia da quasi un'ora e mezza, avevamo passato una lungo pomeriggio, io ho passato tutto la giornata in uno stato di eccitazione, la testa di lei si muoveva dolcemente avanti ed indietro, le sue labbra stringevano l'asta e la sua lingua passava continuamente intorno alla cappella mentre era dentro la bocca, improvvisamente notai un'ondata di calore che nasceva dall'interno del mio corpo, giusto sotto l'osso sacro dietro i testicoli, il perineo inizio' a essere in preda a delle convulsioni, iniziai a respirare intensamente, il mio basso ventre era in preda ad una scossa sismica, notai come lo sperma usciva a spinte dal mio uccello per depositarsi nella sua bocca, le scosse non smettevano, ogni scossa corrispondeva ad un getto di sperma, notavo come la cappella era completamente immersa in un bagno di sborra mescolato con la saliva, lei tratteneva tutto in bocca, la sensazione era quella di essere tornati nella placenta della madre, calda e liquida, non mi ero accorto che mentre eiaculavo mi lasciavo andare a versi incontrollati quasi animaleschi, lo sforzo sembrava sovrumano, a poco a poco le spinte inziarono a scendere di intensita' fino a smettere totalmente, lei continuava a trattenere l'uccello ormai insensibile nella sua bocca senza aprirla, non era uscita nemmeno una goccia di sperma, a poco a poco ritirai il pene ormai semiduro dalle sue labbra, lei continuava a stringerlo mentre lo sfilavo piano piano, una volta uscito tutto, lei, senza cambiare la sua espressione misteriosa, ne' annoiata, ne' nauseata, ne' eccitata, ingoio' in un solo sorso tutto il liquido che le avevo depositato in bocca, era meravigliosa.
La mia prima esperienza con una schiava sessuale era iniziata in modo insuperabile, rimanete sintonizzati, devo ancora raccontarvi il resto della giornata, sabato e domenica fino a sera.
Enter comment